Ostia e i Rom: le opinioni dei cittadini. GUARDA IL VIDEO

La comunità Rom e i cittadini di Ostia: un rapporto complesso tra legalità e inclusione sociale tramite un progetto della Caritas.

giovedì 16 maggio 2013 alle 18:10

di Marco Orlando  

Da qualche anno è stato creato a Ostia dalla comunità Rom e da altri stranieri un mercato improvvisato posto in prossimità di quello legale in via Desiderato Pietri, nel quale i nomadi vendono oggetti recuperati dai cassonetti della mondezza.

Le opinioni dei cittadini del litorale romano sono contrastanti: gli ambulanti che esercitano legalmente la loro professione sono critici verso i Rom: riconoscono che le loro condizioni di vita non sono delle migliori, ma notano che sporcano la strada dove a fine giornata lasciano le buste che portano con loro.

Mario Razzano, titolare di un banco del mercato: ”La situazione è degradata. Non è bello vedere per terra alimenti scaduti.  Loro raccolgono gli oggetti dai secchioni della mondezza, li rivendono per strada e la gente li compra a un prezzo che oscilla tra i 50 centesimi e un euro al pezzo. Ogni tanto intervengono i vigili e la polizia che gli tolgono la mercanzia, ma poi ritornano”.

Simone Zarfati, un altro ambulante affronta il tema della legalità: ”I vigili che a noi danno delle regole giuste da rispettare  sono costretti ad andare là, ma credo che abbiano le mani legate con i Rom che tornano dopo cinque minuti. Sono europei, hanno diritto a stare quà, ma sono abusivi. A fine giornata poi lasciano per strada quello che non hanno venduto”.

Riccardo Barreca, un cittadino che vive nel municipio invece apprezza quello che fanno: “Attraverso questo mercato i Rom riescono a rimettere in circolo dei rifiuti che invece finirebbero nella discarica. La loro opera è positiva, andrebbero solamente legalizzati attraverso la creazione di una cooperativa che si possa affiancare all’Ama nella raccolta e nel riciclo dei rifiuti”.

Don Franco, parroco della chiesa Santa Monica a Ostia e responsabile della Caritas locale, sta lavorando in questo senso per migliorare le condizioni di questa comunità attraverso un progetto di inclusione sociale che mira a insegnare ai Rom ad autocostruirsi un alloggio all’infernetto e a fare una cooperativa che possa affiancare l’AMA per raccogliere e riciclare i rifiuti. Il 31 maggio è prevista la presentazione del suo progetto che si spera possa risolvere positivamente il problema.

 


     
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