Tre appuntamenti alla scoperta del litorale laziale con il Cea

L'associazione di Castel Fusano propone interessanti escursioni guidate a Palidoro, Santa Severa, Isola Sacra il 26, 26 e 30 maggio

giovedì 23 maggio 2013 alle 11:39

La Cea di Castelfusano organizza tre escursioni molto interessanti nel territorio del litorale laziale. Ecco nel dettaglio i programmi.

 

Sabato 25 Maggio
Torre e dune di Palidoro - Ampio panorama con siti di grande interesse 

Appuntamento: Ore 16 - Parcheggio dipendenti Ospedale Bambin Gesù Palidoro. Visita gratuita grazie al contributo della Città di Fiumicino
La Torre di Palidoro fu eretta sulla costa durante il periodo delle invasioni Saracene a difesa del castello omonimo. Si tratta di una massiccia costruzione a 4 piani eretta sui ruderi di una grossa villa romana, le cui strutture affiorano appena sulla duna che le ricopre. Fa parte del cordone di torri costiere realizzato nei secoli VIII e IX, dunque in pieno Medioevo, contro le continue scorrerie dei Saraceni provenienti dal mare. Da queste torrette partiva un segnale luminoso che veniva inviato alle torrette più interne e da qui l’allarme giungeva fino ai fortilizi disseminati in campagna ed a quelli in città.
La torre di Palidoro è a vista con il castello Odescalchi di Palo e dista circa 7,5 chilometri dalla torre Primavera di Fregene. Accanto alla torre è stato eretto il monumento a Salvo D’Aquisto, eroe della Resistenza, che qui fu trucidato dai tedeschi nel 1945 salvando la vita a numerose persone. Andando dalla torre al mare si incontra la foce del Rio Palidoro e spostandoci lungo la costa verso nord troviamo un interessantissimo sistema dunale che arriva ininterrotto fino a Palo.
Si guada il fosso Cupino e si arriva ai ruderi di San Nicola, con i resti di un’importante villa romana di età Imperiale. Le dune sono rilievi sabbiosi accumulati dal vento che si sviluppano parallelamente alla linea di costa e vengono stabilizzate dalla vegetazione. I sedimenti che le costituiscono sono stati portati in mare dal fiume Tevere e distribuiti dalle correnti marine, in forma di cordoni litoranei, dapprima sommersi, poi emersi. Quando la duna costiera viene stabilizzata dalla vegetazione costituisce una formidabile difesa contro l'erosione del litorale.
L'ambiente dunale è ben conservato e presenta rilievi meno elevati rispetto alle dune situate a Sud del Tevere. La vegetazione è ricca soprattutto di gigli di mare, da segnalare la presenza della santolina delle spiagge, rara sul Litorale della Riserva.

 

Domenica 26 maggio 
Castello di Santa Severa - Storia, archeologia, ambiente e mare

Appuntamento: ore 14.30 Stazione Ostiense, oppure ore 16 Ingresso Castello. Costo: 15 euro (visita, biglietto ingresso musei, viaggio treno) oppure 8 euro (visita, biglietto ingresso musei)
Nuovo itinerario al Castello di Santa Severa piccolo borgo medioevale affacciato sul mare risalente al XI secolo, difronte al quale sorgeva l'antico porto etrusco di Pyrgi, il porto della Cerveteri etrusca. Un luogo di grande importanza storica per il litorale nord di Roma, frequentato dalla preistoria fino ai giorni nostri in maniera ininterrotta.
Visiteremo le mura, la porta di Pyrgi, la mostra dello scavo della chiesa, il museo virtuale etrusco ed il museo del mare e della navigazione antica, un percorso per scoprire la storia di uno dei più antichi scali portuali del Tirreno, importante luogo di culto, città etrusca, fortezza romana, castello e borgo medievale.  Un viaggio a ritroso nel tempo di oltre cinquemila anni, in un ambiente litoraneo di notevole suggestione.
Nel 2013, a venti anni dalla sua prima istituzione (1993) il Museo si presenta al pubblico con sette nuove sale che ospitano oltre cento reperti distribuiti lungo un percorso espositivo e didattico che introduce il visitatore al tema dell’archeologia subacquea e della navigazione antica illustrando diversi aspetti interessanti della “vita sul mare e per il mare”.
Il museo conserva e valorizza le testimonianze archeologiche provenienti dai fondali del litorale cerite compreso tra Alsium e Centumcellae, con particolare riferimento al porto di Pyrgi. La struttura museale è stata realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale.
La visita è stata organizzata in collaborazione con il GATC, Gruppo Archeologico del territorio Cerite.
Suggerimenti: partendo da Roma si consiglia vivamente l'utilizzo del treno, infatti durante il periodo balneare sulle strade costiere  e sull'Aurelia, in particolare, si possono trovare lunghe code, mentre il treno regionale impiega poco più di 40 minuti per arrivare dal centro di Roma a Santa Severa. Il castello è vicino alla stazione di Santa Severa.
Appuntamento per coloro che  viaggiano con noi in treno ore 14.30 stazione Ferroviaria Ostiense, Biglietteria. Partenza treno ore 15.01. Ore 16: ingresso borgo. Rientro ore 18.40 circa, con il treno partenza da Santa Severa ore 18.48, arrivo a Roma Ostiense Ore 19.35. Contributo comprensivo di treno A/R da Roma Ostiense, visita e biglietto di ingresso ai Musei: 15 euro. Solo visita e ingresso musei 8 euro

 

30 maggio Giovedì
Necropoli di Porto - Isola Sacra

Appuntamento: Ore 10.30 Via di Monte Spinoncia 52, Isola Sacra. Costo: 7 euro adulti
La zona compresa tra i rami naturale ed artificiale del Tevere è detta "Isola Sacra"  poiché pare sia stata meta fin dall'età romana di pellegrinaggi verso il celebre tempio di Castore e Polluce. L'area costituisce la parte del territorio attraverso il quale avvenivano i collegamenti tra le città romane di Ostia e di Portus.
Testimonianza di ciò sono la necropoli di Porto e il breve tratto di via Flavia - Severiana, il solo conservatosi, nel centro della necropoli. La necropoli, venuta alla luce nel 1925, è costituita da un insieme di tombe assai ben conservato perché sepolte dalla sabbia.
Le iscrizioni e i rilievi in terracotta posti sulle facciate delle nicchie indicano i mestieri dei defunti: artigiani, bottegai, commercianti, marinai, attività legate al vicino porto. A poche centinaia di metri si trova la basilica di Sant'Ippolito risalente alla fine del IV secolo d. C., testimonianza di un cospicuo nucleo di insediamento paleocristiano nella zona.
Accanto ai ruderi dell'antica basilica si trova la torre campanaria del XII secolo, restaurata nel 1579. I cittadini di Porto potevano arrivare alla basilica attraversando un ponte sulla "fossa traianea", attuale canale di Fiumicino. 

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