L'Ater mette all'asta negozi e terreni per ripianare il debito con il Comune di Roma

L'operazione complessiva dell'azienda regionale delle case popolari riguarda 1.200 locali per un valore di 330 milioni di euro. Nel 2016 Equitalia aveva pignorato i conti correnti dell'azienda con due cartelle per un totale di 370 milioni di euro, sui 500 milioni di debiti accumulati in 20 anni nei confronti del Comune, per Ici non pagata

mercoledì 15 marzo 2017 alle 17:27

L’Ater (l'azienda regionale delle case popolari) boccheggia e per ripianare, almeno in parte i conti, mette in vendita un lotto di immobili non residenziali, soprattutto negozi.

Una prima asta, per 46 negozi e 6 terreni, è già in corso e dovrebbe fruttare 22 milioni di euro, ma l'operazione complessiva riguarda 1.200 locali per un valore di 330 milioni di euro. Un'operazione necessaria visto che nel 2016 Equitalia aveva pignorato i conti correnti dell'Ater con due cartelle per un totale di 370 milioni di euro, sui 500 milioni di euro di debiti accumulati in 20 anni nei confronti del Comune, per l'Ici non pagata.

Il prossimo lotto di immobili in vendita sarà di “non residenziali”, soprattutto negozi. E un motivo c'è. Dai soldi incassati con la cessione degli appartamenti a chi ne ha diritto, l'Ater non può, per legge, limitare il proprio passivo: per legge quel denaro va usato per la manutenzione delle abitazioni.

Dunque, per trovare nuovo ossigeno servono altre strade e per questo sono stati messi all'asta una cinquantina tra immobili e terreni.

Inoltre mentre l'alloggio popolare deve essere venduto a chi ci abita (ovviamente se ne ha titolo), tutto ciò che non è residenziale può essere messo sul mercato. Da qui la decisione, anche in nome della trasparenza, di ricorrere a un'asta pubblica.

 

Il piano di dismissione è enorme: interessa 2.185 immobili per un valore di 541 milioni di euro. Per i locali commerciali è la prima volta che l'Ater ricorre a un'asta pubblica, proprio per garantire al massimo la trasparenza.

 

«Questa prima asta - dice il direttore generale di Ater Roma, Franco Mazzetto - rientra nel programma straordinario per la vendita di 1.200 locali commerciali, vale a dire un terzo di quelli che di cui Ater è proprietaria. Dal piano di alienazione ipotizziamo di potere incassare 330 milioni di euro, quindi potremmo coprire quasi tutti i debiti».

 

Molti dei locali commerciali in vendita sono affittati, per cui l'affittuario avrà un diritto di prelazione. La prima asta pubblica, indetta sulla base delle regole fissate da una legge regionale, interessa 46 unità immobiliari e sei terreni, già pubblicati sul sito dell'Ater in modo poi da ricevere offerte il 7 giugno.

L'azienda ipotizza di arrivare ad almeno 22 milioni di euro. Dove si trovano questi immobili, soprattutto di tipo commerciale? All'Ater parlano di «Trionfale, Flaminio, Della Vittoria, Monte Sacro, Verbano-Trieste, Pinciano, Garbatella, Ostiense e San Saba», mentre «i sei terreni sono ubicati a Torre Spaccata, Primavalle, Appio, Monte Sacro, Pietralata e Valco San Paolo».

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