Parentopoli Atac: ore contate per 33 "raccomandati" assunti nell'era Alemanno

C’era di tutto e di più nell'infornata di dipendenti assunti in Atac nel 2009 “senza verificarne capacità, competenza, professionalità”: dalla cubista alla nipote del deputato, dal bagnino ai sindacalisti in perenne distacco ovviamente a spese dei contribuenti. Ora una sentenza del tribunale ha sancito che le assunzioni erano “non solo illegittime ma anche illecite”

mercoledì 22 marzo 2017 alle 15:02

C’era di tutto e di più nell'infornata di dipendenti assunti in Atac nel 2009 “senza verificarne capacità, competenza, professionalità”: dalla cubista alla nipote del deputato, dal bagnino ai sindacalisti in perenne distacco ovviamente a spese dei contribuenti.

Ma la vita lavorativa in Atac di molti di loro potrebbe avere le ore contate. Dopo la sentenza con cui sono stati condannati per abuso d'ufficio alcuni ex dirigenti di Atac e Metro, la giunta M5S ha deciso di avviare 33 procedure di licenziamento per i lavoratori ingaggiati dalla partecipata senza merito. all'interno ingaggiati dalla partecipata del Campidoglio senza alcun merito nell’epoca Alemanno.


La municipalizzata ha già avviato accertamenti su 33 dipendenti coinvolti nello scandalo Parentopoli. Dalle prime verifiche è emersa “la sostanziale validità di sole tre assunzioni su un totale di 41 posizioni prese in esame dal Tribunale”. Ecco perché l'azienda ha già avviato controlli tecnico-giuridici su 33 dipendenti ancora presenti in organico, tutti arruolati attraverso procedure dichiarate dal Tribunale “non solo illegittime ma anche illecite”.

L'obiettivo, fanno sapere dalla municipalizzata, è «pervenire all'attivazione delle procedure di licenziamento».

“Operazione legalità», come l'ha chiamata l'assessore ai Trasporti, Linda Meleo: “Basta con le logiche clientelari, chi è stato assunto illegittimamente in Atac, senza rispettare nessun criterio di merito, sarà licenziato”.


In bilico finiscono alcuni nomi diventati celebri. Come l'ex cubista Giulia Pellegrino, assunta a tempo indeterminato nonostante, annotano i giudici, “non sia laureata in giurisprudenza ed abbia il profilo professionale di cameriera e hostess in discoteca”.

Lavora ancora in Atac anche Ettore Maria Giuseppe Tirrò, anche lui assunto nel 2009, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Tivoli per il Pdl. Pregressa esperienza lavorativa: “Assistenza ai bagnanti” e “abilità nel suonare la batteria”, si legge nella sentenza. Tra le assunzioni dichiarate illegittime dal Tribunale penale: Flaminia Mariani, lo zio è il presidente dei deputati di Fdi Fabio Rampelli, Claudia Cavazzuti, moglie di Stefano De Lillo, ex senatore forzista; e ancora l'ex hostess Carla Marchi, nuora della "zarina" Francesca Romana Zadotti, assistente di Bertucci, all'epoca amministratore delegato della partecipata. Lo stesso manager che fece entrare nella galassia Atac il genero Patrizio Cristofari.

 

La sentenza dei giudici getta ombre anche sulle assunzioni di alcuni sindacalisti. Come Silvia Napoleoni, figlia di Giancarlo Napoleoni, all'epoca segretario regionale della Uil Trasporti e oggi tesoriere nazionale della stessa sigla, oppure Francesca Roiate, assunta in Atac nel 2005, poi promossa nell'epoca Alemanno e che “Dal 2005 è in permesso sindacale continuativo per Fit Cisl Lazio”, si legge nella sentenza.

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