Atac con le gomme a terra. A vuoto il bando sugli pneumatici, molti mezzi fermi

Nei depositi dell'Atac ogni giorno rimangono parcheggiati oltre 700 bus su 2.000. E tra le tante emergenze una delle più gravi è quella legata alle gomme. Claudio De Francesco, segretario della Faisa Confail: “Il servizio di superficie è allo sbando per la paralisi nelle officine. Mancano i pezzi di ricambio, a partire dagli pneumatici dei bus, intanto le vetture prendono fuoco, al ritmo di due al mese”

mercoledì 22 marzo 2017 alle 16:03

Nei depositi dell'Atac ogni giorno rimangono parcheggiati oltre 700 bus su 2.000. E tra le tante emergenze una delle più gravi è quella legata alle gomme. La carenza dei pneumatici rischia di assestare un colpo da kappaò ai trasporti pubblici capitolini.

Il bando andato a vuoto, per la “fornitura di pneumatici nuovi, ricostruiti e ricostruiti dalle carcasse fornite da Atac”, è davvero un brutto segnale.

La gara da 6,8 milioni di euro è andata semi-deserta. E così dei quasi 5.000 ricambi che Atac sperava immagazzinare nei prossimi mesi, ne arriveranno meno di un migliaio. Poco per un'azienda che da mesi convive con un settore manutentivo in crisi di materiali (anche perché i fornitori vengono pagati a “babbo morto”).

L'appalto che avrebbe dovuto far uscire Atac dall'impasse e rifornire i depositi di 4.974 pneumatici era stato spacchettato in due lotti. Il primo, quello più consistente, è andato deserto. Si tratta di una commessa da 6 milioni e 240mila euro che avrebbe consentito ad Atac di acquistare 2.000 pneumatici nuovi di zecca, più altri 500 ricostruiti e altri 1.500 «ricostruiti dalle carcasse di Atac». Nel quartier generale di via Prenestina, però, non è arrivata neanche un'offerta.

Una sola proposta invece è stata depositata per il secondo lotto, una mini commessa da 974 pezzi. Ma si sta ancora completando la verifica dei requisiti. Uno stallo che rischia di restringere ancora di più il numero di navette disponibili per il servizio, messe fuori uso molto spesso proprio dall'assenza di ricambi sufficienti.

 

Lo stesso bando di gara paventava il rischio di “un grave danno al servizio di trasporto di superficie a causa delle vetture ferme per mancanza di pneumatici”, tanto da accennare alla possibilità di “procedere in via d'urgenza all'esecuzione anticipata della prestazione”.

 

Per Claudio De Francesco, segretario della Faisa Confail: “Il servizio di superficie è allo sbando per la paralisi nelle officine. Mancano i pezzi di ricambio, a partire dagli pneumatici dei bus, intanto le vetture prendono fuoco, al ritmo di due al mese. A questo punto o si cambiano i vertici o va rivisto il sistema degli appalti”.

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Pubblicato in: Atac, mezzi pubblici, roma
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