Stadio della Roma: servirà una nuova conferenza dei servizi, i tempi slittano di almeno 5 mesi

mercoledì 5 aprile 2017 alle 11:40

Il progetto è cambiato, servirà una seconda conferenza dei servizi per l’autorizzazione a costruire lo stadio dell’As Roma. Con i tempi per il via libera che si allungano di altri 4/5 mesi.

Oggi la presidente dell’organismo dovrebbe comunicare la fine dei lavori con un nulla di fatto visti i pareri “non favorevoli” espressi da Comune, Regione Lazio e Città Metropolitana su diversi aspetti del progetto che a dicembre 2014 ha ottenuto il “pubblico interesse” dal Campidoglio. Senza dimenticare la procedura di vincolo archeologico che pende sull’ippodromo di Tor di Valle, al cui posto dovrebbe sorgere lo stadio.

Occorrono quattro mesi per completare l’iter e, quindi, sapere se il vincolo sarà apposto o meno. Per questo, la Giunta Zingaretti potrebbe aspettare. Facendo i conti, i quattro mesi scadranno a metà maggio.

E fino a quel momento, pur avendo formalmente chiuso i lavori della Conferenza, mancherà l’atto conclusivo lasciando, di fatto, ancora aperto un mini spiraglio.

In sintesi: il Comune deve approvare la nuova delibera di pubblico interesse in Consiglio e la Roma presentare il nuovo progetto definitivo.

Poi la palla tornerà al Comune. La delibera di giunta che rivede il progetto come da accordo tra la sindaca Virginia Raggi e il club giallorosso – cubature dimezzate con la sostituzione delle tre torri del business park con 18 palazzine - prevede di rideterminare “entro 90 giorni” il pubblico interesse.

Servirà poi una nuova delibera in aula per aprire, presumibilmente in estate, la nuova conferenza.

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