Il Salone del Libro di Torino festeggia i suoi 30 anni diventando sempre più internazionale

L'appuntamento va dal 18 al 22 maggio. Il Lingotto resta l’area che ospiterà editori, librai e visitatori. Gli editori saranno più di mille, 424 i titolari di stand - 100 in più dell'anno scorso -, 1.200 eventi su un’area estesa di 45.000 metri quadri.

giovedì 18 maggio 2017 alle 16:00

Spegne le trenta candeline il Salone Internazionale del Libro di Torino e lo fa presentando un programma più ricco di presenze dall’estero, in grado di coinvolgere per 5 giorni luoghi sparsi in in buona parte della città

L’appuntamento va dal 18 al 22 maggio. Il Lingotto resta l’area che ospiterà editori, librai e visitatori. Gli editori saranno più di mille, 424 i titolari di stand - 100 in più dell'anno scorso -, 1.200 eventi su un’area estesa di 45.000 metri quadri. 

«Oltre il confine» è il tema scelto. #Salto30 l’hastag adottato per questa edizione. Spiega il direttore Nicola Lagioia: “Ci saranno più editori dell’anno scorso, abbiamo superato i 1.000, con un’area commerciale pari a 11.000 metri quadri, in aumento del 10 per cento rispetto al 2016. E’ stato un lavoro corale per una la casa della cultura”.

Nel programma fanno capo i nomi della narrativa americana, i classici, gli autori italiani, gli ospiti stranieri e i palcoscenici incrociati dove la narrativa incontra la musica, la poesia, il teatro oltre che il suo pubblico. Il tributo ad “Another side of America” arriverà grazie alla presenza del Pulitzer Richard Ford, di Jonathan Lethem, di Brian Turner, delle visioni cyberpunk di Bruce Sterling e di Emily Witt. Con annesso evento speciale dedicato a Furore di John Steinbeck.

Oltre i confini si va grazie a scrittori e luoghi letterari di culto, la Londra multietnica di Hanif Kureishi, grazie a Daniel Pennac. E poi ancora Amitav Ghosh, Luis Sepulveda, Pablo Ignacio Taibo II, Annie Ernaux e Yasmina Reza, Alice Gimenez Bartlett.

Al caso letterario Elena Ferrante il Salone dedica due convegni. Mentre in onore delle contaminazioni e del dialogo incrociato con il mondo dei fumetti, il Salone ospiterà tra gli altri un maestro come Milo Manara. 

Tornano formule classiche come il Bookstock Village, area dove il Salone incontra bambini e studenti, accanto ad alcune novità come lo spazio dedicato ai 68 principali festival culturali e letterari italiani che scelgono il Salone per incontrarsi, o come l’Ibf, l’area dove si comprano e si vendono i diritti e che quest’anno per la prima volta si apre alle case produttrici cinematografiche e televisive. 

La festa del Salone diventa mobile. E porta 80 scrittori in luoghi simbolo o in spazi insoliti, dal Museo Egizio alla mongolfiera di Borgo Dora, dal sommergibile Provana custodito al Parco del Valentino al Mercato della carne di Porta Palazzo.

E poi ancora L’Isola del silenzio, uno spazio insonorizzato accessibile con banconote da 10 minuti, l’incisione di un audiolibro a cura dei lettori del Salone, un treno speciale “del libro”, che parte da Roma a Torino alle 7.05 in punto, un evento speciale dedicato a Twin Peaks di David Lynch.

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Pubblicato in: cultura, libro, salone, torino
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