La fotografia dell'e-commerce italiano: numeri tutti in crescita ma siamo ancora troppo "piccoli"

I dati sono tratti dal rapporto redatto dalla Casaleggio Associati. Si tratta di numeri tutti in crescita (un mercato da 31,7 miliardi di euro) anche su valori assoluti inferiori al resto dei Paesi industrializzati. In particolare si fa notare come la assenza di supporto statale allo sviluppo del settore abbia reso l'Italia facilmente "colonizzabile" dagli altri grandi players del settore.

lunedì 29 maggio 2017 alle 10:04

Ecco la fotografia dell'e-commerce italiano che emerge dal rapporto redatto dalla Casaleggio Associati. Si tratta di numeri tutti in crescita anche su valori assoluti inferiori al resto dei Paesi industrializzati. In particolare si fa notare come la assenza di supporto statale allo sviluppo del settore abbia reso l'Italia facilmente "colonizzabile" dagli altri grandi players del settore.

"Il fatturato complessivo delle vendite online è stimato in 31,7 miliardi di euro, con un incremento del 10% sul 2015. L’e-commerce italiano sta entrando in una fase di maturazione e consolidamento. Molti attori che hanno preso la leadership nei settori più ricchi stanno accelerando il passo e staccando la concorrenza. Uno dei fattori che sta emergendo con sempre maggiore evidenza è il fatto che l’e- commerce sia un settore capital intensive. 

"Chi i capitali li ha o li trova cresce, chi non riesce a trovarli perisce o, nella migliore delle ipotesi, viene comprato. Il tema del finanziamento alle imprese è diventato un fattore cruciale per la competitività delle imprese italiane nel settore dell’e-commerce. Tuttavia siamo ancora molto lontani dal sostegno offerto negli altri Paesi europei.
Le aziende di e-commerce in Germania, Francia, UK e Spagna ricevono finanziamenti dell’ordine di centinaia di milioni di euro. In Italia di norma non si superano i 5 milioni di euro. Se questo tema non verrà affrontato l’e-commerce italiano sarà sempre più straniero. 


"In Italia la diffusione dell’online ha raggiunto l’88,7% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con 42,6 milioni di italiani che dichiarano di poter accedere a internet da location fisse o da mobile. Questo dato è in crescita del 2,8% rispetto allo scorso anno. Sempre più diffuso l’accesso a internet da smartphone che supera il deskto

"Circa 36,4 milioni di individui, ovvero il 75,8%, utilizza il proprio cellulare per navigare in rete, mentre sono 35,4 milioni (73,8%) coloro che affermano di utilizzare un computer fisso. L’accesso a internet tramite smartphone è in crescita dell’11,5% rispetto al 2015. In termini di device, la crescita maggiore (+15,7%) è registrata dai tablet, utilizzati da 14,9 milioni italiani, ovvero dal 31%.
In aumento anche la percentuale di televisori connessi a internet, posseduti da 5 milioni di individui, il 10% della popolazione tra 11 e 74 anni, con un incremento del 10% in un anno.8 Il mercato e-commerce B2C in Italia ha generato un fatturato di 31,7 miliardi di euro nel 2016, crescendo complessivamente del 10% rispetto al 2015.

"Il fatturato e-commerce registra risultati positivi in tutti settori, a differenza di quanto rilevato lo scorso anno. La crescita complessiva, pur rimanendo a due cifre, risulta tuttavia inferiore rispetto al 2015.
"Questo è dovuto principalmente alla carenza di offerta in alcuni settori, quali moda, alimentari, casa e arredamento, dove le vendite online sono ancora poco sviluppate, affiancata da una quasi saturazione dei settori più maturi come tempo libero, assicurazioni e turismo. Questi ultimi, infatti, registrano valori di crescita più contenuti rispetto ai settori meno maturi che crescono più velocemente".

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