OLIVIERO E' PARTITO

Stamane a Roma l'ultimo saluto al grande giornalista Oliviero Beha

lunedì 15 maggio 2017 alle 13:25

L’ultimo viaggio lo compie su di una bella limousine nera.

Lui il dispreggiatore del lusso, amante della Vespa, uno stereotipo giovanilista assortito nel 68-69. La cultura (sottocultura) contestativa l’ha sempre mantenuta in questo mezzo secolo di brillante carriera giornalistica.

Strizzare gli occhi ai derelitti (abbiamo recentemente capito il perché) e contestare il potere costituito, da lui mai amato, dentro il quale non poteva fare a meno di annidarsi, scontrandosi quotidianamente con i colleghi supremi organizzatori professionali del consenso.

La frase “pochi si possono permettere la libertà”, da lui vezzosamente ripetuta, andrebbe incisa sulla sua lapide.

Peccato che fu sempre e coerentemente un ribelle – cattivissimo - della stessa sostanza di Grillo –e non diventò mai un rivoluzionario.

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