L'occupazione nelle piccole imprese cresce oltre 4 volte più del prodotto interno lordo

Tra artigiani, micro e piccole imprese lo scorso aprile gli occupati sono aumentati dell'1,5 per cento rispetto a marzo e del 3,4 per cento su aprile di un anno fa. Un aumento costante che si registra da quando la Legge di Stabilità 2015 ha introdotto importanti sgravi contributivi nelle assunzioni a tempo indeterminato

mercoledì 31 maggio 2017 alle 16:21

L'occupazione nelle piccole imprese cresce oltre 4 volte più del PIL. Tra artigiani, micro e piccole imprese lo scorso aprile gli occupati sono aumentati dell'1,5 per cento rispetto a marzo e del 3,4 per cento su aprile di un anno fa.

Negli ultimi 12 mesi - rileva l'Osservatorio mercato del lavoro Cna - la crescita del Pil è stata pari allo 0,8 per cento. Perlomeno la piccola impresa, insomma, sta evitando il rischio di un “jobless recovery” (crescita senza lavoro) tanto più pericoloso di fronte a una ripresa gracile.

 

Da dicembre 2014 (cioè da quando la Legge di Stabilità 2015 ha introdotto importanti sgravi contributivi nelle assunzioni a tempo indeterminato) l'occupazione nelle imprese artigiane, micro e piccole è salita complessivamente dell'8,6 per cento, sottolinea ancora l'Osservatorio mercato del lavoro CNA, che analizza mensilmente l'andamento dell'occupazione in un campione di 20.500 imprese artigiane, micro e piccole con circa 134mila dipendenti complessivi.

Aprile ha segnato la più alta crescita dell'occupazione, tanto nei raffronti annuali quanto mensili (dalla nascita dell'Osservatorio). Un risultato frutto del combinato disposto tra l'incremento record di assunzioni (+57,5 per cento) e il ben più contenuto aumento delle cessazioni (+28,2 per cento) rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Una performance che trasforma in tendenza, migliorandolo addirittura, il dato di marzo, quando le assunzioni erano salite del 45,2 per cento e le cessazioni del 34,6 per cento.

Tanto che la CNA stima ''una crescita dell'occupazione complessiva nei primi sei mesi dell'anno in corso pari al +5,8 per cento, a meno di eventi imponderabili. Numeri in assoluto non altissimi (le assunzioni sono state pari al 3,5 per cento del totale degli occupati) ma che riprendono un trend. Tanto più che l'incremento è prodotto in larga parte dai contratti a tempo indeterminato (+12,8 per cento), una sorta di scommessa ottimista sul futuro, cui ha contribuito l'avvio degli incentivi per l'occupazione degli juniores iscritti al programma “Garanzia giovani''.

 

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Pubblicato in: aziende, Cna, economia, imprese, PIL, PMI
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