Bianchi si candida a sindaco: "Via un milione di auto dalle strade"

L'urbanista ed ex ministro dei trasporti romano, presenta il suo "Progetto Roma" e si candida a Primo cittadino della città eterna. Ecco le sue idee per affrontare i principali nodi che strozzano lo sviluppo e la crescita economica e sociale della capitale

venerdì 12 aprile 2013 alle 16:31

di Fabrizio Lodi


Una rivoluzione urbanistica per dare speranza e fiato alla ripresa economica, sociale e culturale di Roma. E’ questo uno dei punti cardine su cui fa perno la candidatura a sindaco della Città Eterna di Alessandro Bianchi. Urbanista di fama internazionale, nonché docente universitario, Bianchi ha anche un solido back-ground politico essendo stato Ministro dei Trasporti dell’ultimo governo Prodi.

Vicino all’area del Partito Democratico ha scelto però di presentare la sua lista “Progetto Roma” proprio per uscire dagli schemi partitici, e burocratici, che avvolgono spesso le candidature.

Ora però l’affermazione di Ignazio Marino lascia spazio a un possibile accordo, ma solo nell’eventuale e probabile ballottaggio al secondo turno che veda coinvolto l’esponente del Pd.

Nell’intervista che trovate nella Videogallery Bianchi parla del suo programma  (“Ma sono finora l’unico fra i candidati – afferma – ad averne presentato uno dettagliato”) che punta sulla riforma della macchina amministrativa (“Una pesante tassa di tempo e denaro che incombe su tutti i cittadini), sulla completa revisione del sistema della mobilità (“Entro dieci anni bisogna togliere un milione di auto dalle strade di Roma”), su una nuova politica urbanistica ed edilizia (“Basta con l’espansione, solo speculativa, delle costruzioni fuori dal raccordo, bisogna rigenerare i tanti spazi urbani già esistenti”), sul sostegno al settore della ricerca scientifica e tecnologica (“Roma ha dei poli di ricerca di grandissima importanza che vanno solo valorizzati”), sull’unificazione del centro e delle periferie in un’unica città. (“Migliorando i servizi amministrativi, i collegamenti, i servizi sociali…”), sulla tutela e valorizzazione del binomio natura-cultura (“Valorizzazione del Parco dell’Appia Antica, dei Fori Imperiali, del Progetto Tevere…”), fino alla sostenibilità ambientale (“Solo da noi capita di gettare da decenni i rifiuti indistintamente in una enorme buca…”).

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