Dragona: tulle le informazioni utili

lunedì 15 aprile 2013 alle 16:21

Dragona è una frazione di Roma Capitale (zona "O" 42), situata in zona Z. XXXII Acilia Nord, nel territorio del Municipio Roma XIII.
Sorge sul lato nord della via dei Romagnoli, a ovest della frazione di Dragoncello.

Storia
Già abitata in epoca romana, la zona fu chiamata Curtis Draconis da papa Gregorio IV (827-844) per la presenza di grossi rettili colubridi, detti"draconi" dai locali.
In zona pare attestato il culto della dea Giunone Regina, simboleggiata appunto dal serpente sacro alla dea. Gregorio IV, per debellare il culto pagano, vi introdusse la leggenda di San Giorgio, che sconfisse il drago cui era stata offerta in sacrificio la figlia del re di Libia. Il culto di San Giorgio si affermò pertanto in questa località, come ancor oggi testimoniato dalla vicina chiesa di San Giorgio.
Dragone deve essere stato il nome comune di tutto il tratto dell'Agro Romano, fra il Tevere, a partire dal Fosso di Malafede, ed il territorio di Ostia (Saline), durante i secoli XI, XII e XIII, denominato Fundus Draconis, come si chiamò Mons Draconis, quello che oggi chiamiamo Monte di San Paolo.
In epoca medioevale il Fundus Draconis fu suddiviso in due parti: "Dragoni" e "Dragoncello".
Dal XVI secolo "Dragoni" divenne proprietà dei marchesi Paluzzi Albertoni. "Dragoni" è indicato in prossimità del Tevere, nella carta di Eufrosino della Volpaia del 1547.
Verso la fine del XVII secolo la tenuta passò ai principi Altieri. Infatti il casale del fondo risulta nella carta di Giovanni Battista Cingolani(Topografia geometrica dell'Agro romano1692) ed è indicato come "Dragone de' Altieri" nella carta di Giacomo Filippo Ameti del 1693.
Nel 1957 il quartiere ospitò il set cinematografico del film Le notti di Cabiria diretto da Federico Fellini, sceneggiato da Ennio FlaianoTullio Pinelli e Pier Paolo Pasolini, interpretato da Giulietta MasinaAmedeo Nazzari e Franca Marzi.
Il 24 giugno 1963 venne edificata la prima chiesa del quartiere su progetto di Aldo Aloysi ed Ernesto Vichi, dedicata a Santa Maria Regina dei Martiri. Nel dicembre 1986 l'edificio parrocchiale fu visitato da papa Giovanni Paolo II.
Secondo Piero Labbadia[1], Dragone è il luogo in cui è avvenuto lo sbarco di Enea, sulla base del racconto virgiliano e dell'interpretazione della cartografia di Luigi Canina (1845), che indica sulle alture di Dragone il toponimo "Troja".
L'evoluzione del nome della colonia Draconis fu molto lenta e si trasformò nei secoli per successive corruzioni in "Dragoni", poi "Dragone", nome leggibile ancora oggi su gran parte delle carte topografiche, ed infine, dal 1950, in Dragona, denominazione con cui oggi è identificato questo quartiere di Roma.

Luoghi di interesse
Museo Agostinelli, in via Donato Bartolomeo.

Villa rustica di epoca romana, in via Buzzomi.

Tenuta di Dragone, in via di Dragone.

Convento di clausura già Villa La Corsesca, in via La Corsesca.

 

Personaggi legati a Dragona
Enrico Brignano, attore.

Domenico Agostinelli, collezionista e museografo.

Giuseppe Faella, scultore.


Collegamenti
Attualmente Dragona è raggiungibile con le linee autobus 063, 04 e 04/.

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